Rimosso il comandante dello USS Connecticut

Insieme a lui rimossi anche altri due ufficiali: la catena di comando è stata decapitata in seguito alla collisione con una montagna sottomarina

Il comandante della VII Flotta statunitense, vice ammiraglio Karl Thomas, ha deciso di rimuovere dal comando del sottomarino nucleare da attacco USS Connecticut (classe Seawolf) il comandante dell’unità, il suo vice ed il “Chief of the Boat” (praticamente il responsabile del personale di bordo).

Ricordiamo che il battello era stato protagonista, ai primi di ottobre, di una collisione con una montagna sommersa.

La rimozione, stando ai comunicati ufficiali, sarebbe dovuta a “perdita di fiducia” nei confronti dei tre.

I punti oscuri della vicenda

I punti ancora oscuri sulla collisione dello USS Connecticut sono diversi.

  • Dinamica dell’incidente. La dichiarazione ufficiale è di una collisione con una montagna sommersa, ma non vi sono certezze.
  • Luogo dell’incidente. Mar Cinese Meridionale: è l’unica informazione trapelata. Nessun indizio ulteriore sulla zona e la profondità a cui sarebbe avvenuto l’urto.
  • Tipo di missione. La US Navy non ha fatto dichiarazioni, ma è molto probabile che si sia trattato di una missione riservata, quasi sicuramente in prossimità delle acque territoriali cinesi oppure in una zona contesa (magari vicino alle isole artificiali che la Cina sta costruendo in quella zona).
  • Danni. L’ipotesi più probabile è che abbiano riguardato il sonar e lo scafo sotto alla linea di galleggiamento. L’incidente ha provocato 15 feriti. L’unica altra cosa nota è che lo USS Connecticut è ancora a Guam per la valutazione dei danni, e successivamente sarà trasferito a Bremerton per le riparazioni.

In altri termini, sappiamo poco o niente dell’accaduto.

Le responsabilità della collisione

Come abbiamo detto sopra, la US Navy ha “silurato” i tre ufficiali al vertice del sottomarino. Questo vuol dire che sono state rilevate delle responsabilità dirette.

Le negligenze devono essere state gravi: non si rimuovono dal comando di un’unità capo e vice per un urto con una montagna sommersa non segnata sulle mappe, specie in una zona “complicata” come il Mar Cinese Meridionale (dove, tra l’altro, per non essere individuati spesso i sottomarini procedono senza sonar)! Sono state fatte parecchie ipotesi al riguardo: si va da gravi incapacità nel calcolare rotte da parte degli ufficiali, all’ipotesi che il sottomarino fosse fuori dalla zona di pattugliamento, fino ad arrivare alla collisione con un altro battello subacqueo, probabilmente cinese (la cosa strana è che i cinesi non hanno detto niente al riguardo. Forse un sottomarino top secret a controllo remoto?).

Discorso a parte il siluramento del Chief of the Boat: questa figura non ha responsabilità di comando dell’unità, ma “solo” di gestione dell’equipaggio. Il fatto che sia stato rimosso, dunque, può voler dire che ci sono stati anche problemi (grossi) a bordo dopo l’incidente nel comportamento dei marinai.

Comunque, se fosse confermata l’ipotesi del grave errore umano, emergerebbe una questione piuttosto grave, quella della carenza di addestramento. Nella US Navy, infatti, negli ultimi anni si sono verificati una serie di incidenti dovuti a negligenza, tra cui:

  • due collisioni di altrettanti cacciatorpediniere della classe Burcke nel 2017, a pochi mesi di distanza;
  • l’incendio della nave da assalto anfibio USS Bonhomme Richard, con danni talmente estesi da costringere la marina alla radiazione dell’unità (ci furono, nell’occasione, gravi mancanze nell’addestramento e nella gestione delle squadre antincendio).

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