Tre SSBN russi emergono contemporaneamente nell’artico

Succede durante un’esercitazione, è la prima volta che accade. L’unico precedente, tre SSN statunitensi nel 1986

Il 26 marzo 2021, durante l’esercitazione Umka-21, tre sottomarini nucleari lanciamissili balistici (SSBN) della marina russa (VMF) sono emersi contemporaneamente nelle acque artiche, attraverso il ghiaccio. Si tratta di un evento senza precedenti, almeno con degli SSBN.

Gli Stati Uniti, infatti, fecero altrettanto nel 1986, ma con altrettanti battelli da attacco della classe Sturgeon.

Tornado all’impresa dei tre SSBN russi, l’operazione è avvenuta nell’ambito di un’esercitazione estremamente complessa, che ha coinvolto anche unità di superficie, aeree e di fanteria (le nuove brigate artiche). L’esercitazione si è svolta presso la Terra di Alessandra, un’isola che fa parte dell’arcipelago della Terra di Francesco Giuseppe, in pieno Mare Artico (intorno all’ottantesimo parallelo). Questa ha coinvolto 600 militari, ed è la più grande mai effettuata dalla Federazione Russa in queste zone.

I tre battelli (il K-549 Knyaz Vladimir e due classe Delta IV. I nomi non sono stati comunicati) sono emersi contemporaneamente entro un raggio di circa 300 metri, attraverso uno strato di ghiaccio spesso circa un metro (stime): non è affatto di un’operazione semplice.

Gli SSBN devono essere furtivi, e fare di tutto per non essere individuati. In questo senso, navigare sotto al ghiaccio è l’ideale. Alcuni sottomarini russi (come i classe Typhoon) sono progettati appositamente per operare in questo modo: rimanere sotto il pack artico e, in caso di necessità, emergere attraverso di esso e lanciare i missili imbarcati. Naturalmente, questa è una prerogativa di un po’ tutti gli SSBN moderni.

Questa esercitazione, quindi, oltre ad essere un bel “colpo” propagandistico, ha anche avuto una sua importanza dal punto di vista militare, dimostrando che la VMF è in grado di svolgere azioni di questo tipo.

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