Radiazione in vista per gli SSBN classe Delta IV

Il K-84 Ekaterinburg, secondo esemplare della classe, dovrebbe essere radiato nel 2022 dopo 36 anni di servizio

SSBN Delta IV in navigazione
Un Delta IV in navigazione nel gennaio 1994. Fonte: Wikimedia Commons. Autore: US Government. US Public Domain

Nel 2022 sarà ritirato dal servizio il primo esemplare della classe Delta IV: si tratta del K-84 Ekaterinburg, entrato in servizio nel 1985. Il sottomarino, come tutti gli altri della classe, è in servizio nella Flotta del Nord.

I Delta IV sono gli ultimi “rappresentanti” di una numerosa classe di SSBN, che è arrivata a contare oltre 40 battelli. Su sette costruiti, sei sono ancora in servizio come sottomarini lanciamissili balistici, mentre uno è stato convertito in unità per missioni speciali. Oltre a questi, risulta anche in attività un Delta III nella Flotta del Pacifico.

Questi sottomarini, che ormai hanno praticamente superato più o meno tutti i trent’anni di vita, saranno sostituiti dai più moderni classe Borei, sempre più numerosi (tra battelli in servizio e in costruzione, ne “girano” ormai dieci unità).

I classe Delta IV hanno costituito la spina dorsale della flotta strategica russa: nati come alternativa economica ed a basso rischio dei complicati (e costosi) Typhoon, hanno rappresentato per oltre vent’anni la punta di diamante della deterrenza nucleare subacquea.

L’ingresso in servizio di un numero adeguato di Borei, e la relativa radiazione dei Delta IV, rappresentano per la marina russa la fine di un’epoca: la loro deterrenza non sarà più basata su SSBN realizzati nell’allora Unione Sovietica.

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