Arrestata coppia di spie statunitensi, vendevano informazioni sui sottomarini nucleari

Marito e moglie “offrivano” segreti sulle tecnologie subacquee americane ad un Paese straniero

Due cittadini statunitensi, marito e moglie, sono stati arrestati il 10 ottobre 2021 dall’FBI per aver cercato di vendere ad un “imprecisato Paese straniero” informazioni relative alle tecnologie utilizzate sui sottomarini nucleari americani. L’uomo, un ingegnere nucleare, con la collaborazione della donna avrebbe ripetutamente cercato di “piazzare” segreti tecnologici in cambio di denaro.

I due sono stati smascherati dai federali, che gli hanno teso una vera e propria trappola spacciandosi per i compratori.

Non è la prima volta che negli Stati Uniti vengono arrestate persone che vendono (o cercano di vendere) informazioni ad un Paese straniero, anzi!

Rimanendo in tema sottomarini, il pensiero va sicuramente a John Anthony Walker, un sottufficiale della marina che, grazie a gravi falle della sicurezza, riuscì a mettere le mani e rivendere ai sovietici oltre un milione di pagine di documenti riservati ed a rivenderli al KGB. Questo avvenne tra il 1967 ed il 1985, quando fu scoperto dai federali. Per gli Stati Uniti fu un disastro di dimensioni epiche: i sovietici, pagando poco più di un milione di dollari (una miseria), riuscirono a recuperare anni di distacco tecnologico, oltre che a provocare danni enormi alla sicurezza degli Stati Uniti. Giusto per fare un esempio, i sovietici “bucarono” le comunicazioni criptate della marina, riuscendo ad acquisire informazioni vitali almeno per una ventina d’anni.

Gli stessi sottomarini sovietici Victor III sono informalmente chiamati “classe Walker“, visto che furono costruiti tenendo presente le informazioni che gli aveva passato la spia omonima.

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