Nel 2050 i primi sottomarini nucleari australiani?

I classe Collins potrebbero restare in servizio più del previsto

Classe Collins
Un battello della classe Collins. Questi sottomarini potrebbero restare in servizio fino al 2050. Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Mass Communication Specialist Seaman James R. Evans, US Navy. US Public Domain

L’Australia potrebbe dover aspettare più del previsto per mettere in servizio i sottomarini nucleari previsti dall’accordo AUKUS. Secondo alcune informazioni diffuse dal Guardian, infatti, pare che le consegne dei nuovi SSN con tecnologie anglo-statunitensi avverranno con un po’ di ritardo.

La marina australiana, dunque, sarà costretta a tenere in servizio gli attuali classe Collins almeno fino al 2050: non una bella notizia, visto che questi sottomarini risalgono alla metà degli anni novanta!

I Collins, oltretutto, pare che non siano considerati dei battelli troppo riusciti, a causa di alcuni problemi avuti in passato. La cosa “assurda” è che Naval Group prevedeva di consegnare le prime unità della classe Attack dopo il 2030. Ovviamente, visti tutti i problemi che ci sono stati con quel contratto, non si sa quanto la scadenza potesse essere realistica, però è comunque indicativa della situazione di difficoltà in cui si troverà la componente subacquea australiana.

I classe Collins verranno sottoposti ad un (costoso) programma di aggiornamento, che consentirà di tenerli in servizio più a lungo, fino al 2048.

La marina australiana, ovviamente, si augura che tutto questo sia sufficiente.

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