Falsificati per anni i test sull’acciaio dei sottomarini della US Navy

Per oltre 30 anni un dipendente avrebbe fornito dai fasulli sulla qualità degli acciai utilizzati per realizzare i battelli

USS Minnesota in costruzione - Classe Virginia
Un esemplare della classe Virginia (lo USS Minnesota) in costruzione a Newport News. Fonte: Wikimedia Commons. Autore: US Navy. US Public Domain

La dipendente di un’acciaieria avrebbe falsificato per anni i risultati dei test di resistenza sui lotti di acciaio destinati alla costruzione dei sottomarini nucleari statunitensi.

La colpevole sarebbe una donna, tale Elaine Marie Thomas, di 67 anni ed ex direttrice del reparto metallurgia di una fonderia di Tacoma. Questa fonderia fornisce l’acciaio ad alta resistenza per i sottomarini nucleari costruiti a Groton e Newport News. Non si tratta di una cosa da poco, né di un episodio isolato: la cosa, infatti, sarebbe andata avanti dal 1985 al 2017!

Questa attività avrebbe riguardato minimo 240 lotti di acciaio, ovvero metà della produzione della fonderia destinata alla US Navy nel periodo interessato. Il fattaccio è emerso nel 2017, quando lo stabilimento venne acquistato da un’altra azienda e ci si accorse che “qualcosa” non andava nei test.

Per quale motivo la Thomas avrebbe fatto una cosa del genere? Sabotaggio? Spionaggio? Niente del genere, a quanto sembra. La donna, infatti, pare che considerasse stupido ed inutile fare i test di resistenza richiesti dalla marina!

Test che sono, inutile dirlo, importantissimi. La qualità dei materiali in un sottomarino è fondamentale, soprattutto gli scafi: questi infatti devono resistere a pressioni elevatissime, ed un eventuale punto di debolezza può portare ad un cedimento con conseguenze catastrofiche.

Per la cronaca, la Thomas è stata licenziata, ed ora rischia 10 anni di carcere.

Le conseguenze dei test falsificati per la US Navy

Quali sono le conseguenze di questa attività fraudolenta per la marina statunitense? Beh, ad oggi sono difficilmente quantificabili, anche perché la US Navy non ha rilasciato dichiarazioni in merito. Qualcosa però la possiamo dire.

  • Sottomarini coinvolti. Le singole unità non sono note, ma a livello di classi sarebbero interessate praticamente tutte quelle più recenti della US Navy: sottomarini nucleari da attacco Los Angeles, Seawolf e Virginia, ed i battelli lanciamissili balistici della classe Ohio.
  • Spese aggiuntive. La US Navy avrebbe sostenuto spese ulteriori per mettere in sicurezza i sottomarini interessati, o per riparazioni fuori programma. Gli interventi specifici sulle varie unità iniziarono già nel 2017, quando l’azienda fornitrice dell’acciaio informò la marina del problema.

Come si vede, la questione è molto grave, e potrebbe riguardare (potenzialmente) decine di unità. Comunque, non è chiaro se questi problemi qualitativi abbiano o meno provocato incidenti negli anni passati.

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