Concluse le riparazioni del sottomarino nucleare Perle

Il battello francese è tornato a Tolone, dove proseguiranno i lavori di manutenzione interrotti per l’incendio

Sottomarino nucleare Perle
Il sottomarino nucleare francese Perle. L’unità è tornata a Tolone dopo un complesso intervento di riparazione. Fonte: Wikimedia Commons. Autore: Jean-Michel Roche. CC BY-SA 3.0

I lavori di riparazione al sottomarino nucleare da attacco Perle (classe Rubis) sono conclusi. L’unità è tornata a Tolone dopo un esteso intervento, che ha comportato la sostituzione della metà anteriore (falsatorre inclusa) del battello. La metà sostituita è stata presa dal sottomarino Saphir, appartenente alla stessa classe e radiato nel 2019.

Ora che il Perle è tornato a Tolone, riprenderanno i lavori di manutenzione, interrotti in seguito all’incendio del 12 giugno. Le previsioni della Marine Nationale sono di avere l’unità pronta per le prove in mare alla fine del 2022, e nuovamente in servizio nel 2023.

Le riparazioni del Perle dopo l’incidente

Vista la sua complessità, vale la pena di ricapitolare le varie fasi della riparazione del Perle. In seguito all’incendio, che aveva provocato danni estesi nella parte anteriore, si decise di tagliare questa sezione e sostituirla con quella del Saphir, un’unità della stessa classe radiata l’anno precedente. Questa operazione, che non ha precedenti, è stata chiamata “ibridazione” dai tecnici di Naval Group, che hanno materialmente eseguito l’intervento.

Vediamo le varie fasi.

  • Il Perle è stato portato a Cherbourg nel dicembre 2020.
  • Il taglio delle sezioni dei due sottomarini è stato effettuato tra il gennaio ed il marzo 2021.
  • A maggio i tecnici hanno poi perfettamente allineato le due sezioni da unire.
  • Successivamente, è avvenuta l’integrazione vera e propria: operazioni di saldatura e, soprattutto, la connessione tra i vari cavi elettrici e tubi idraulici.

Il tutto ha richiesto 100.000 ore di progetto, 250.000 ore di lavoro e 300 tecnici.

Il “nuovo” sottomarino nucleare Perle

L’intervento sul Perle è stato molto invasivo (per usare un termine chirurgico): praticamente, l’unica parte “originale” rimasta è quella posteriore, con l’impianto propulsivo ed il reattore. Oltretutto, i tecnici hanno non hanno “tagliato” esattamente nello stesso punto, ma “si sono presi un po’ di spazio” in modo da avere più “margine” e facilitare le operazioni di riconnessione tra le due parti.

Il risultato è che il Perle ora è più lungo di 1,4 metri, ed ha un dislocamento maggiore di 68 tonnellate rispetto a prima. L’equipaggio avrà un po’ più di spazio a bordo…

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